Rianimazione cardiopolmonare: perché tutti dovremmo saperla fare
L'arresto cardiaco non avvisa. Può colpire chiunque, ovunque: a casa, al lavoro, per strada. E in quei primi, drammatici minuti, la differenza la fai tu, non l'ambulanza.
I primi 5 minuti contano più di tutto
Quando il cuore si ferma, il cervello resta senza ossigeno. Ogni minuto che passa senza rianimazione riduce le possibilità di sopravvivenza di circa il 10%. I soccorsi arrivano mediamente in 8-12 minuti: troppo tardi, se nessuno interviene prima.
Cosa puoi fare tu
Non serve essere medici. Bastano poche manovre, fatte bene:
- Riconoscere l'arresto: la persona non risponde e non respira normalmente
- Chiamare subito il 112/118
- Comprimere il torace con forza e ritmo costante
- Usare un defibrillatore (DAE) se disponibile
La RCP raddoppia le possibilità di sopravvivenza
Lo dicono tutte le linee guida internazionali: una rianimazione cardiopolmonare immediata, anche fatta da un non sanitario, può raddoppiare o triplicare le probabilità di salvare una vita.
Imparare la RCP è una delle cose più utili che puoi fare per le persone che ami.
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